Vittime di questo mondo

“Nelle scuole dove il sole del buon Dio non dà i suoi raggi”, per parafrasare Faber, sembra che la situazione bullismo stia scappando di mano. Impazzano video virali di ragazzini che minacciano ed insultano professori e compagni. Michele Serra ha attirato polemiche da ogni parte per aver riconosciuto una situazione chiara, dimostrata dai dati. Ai Licei, il 37% degli studenti ha genitori laureati, il 32% proviene da classe sociale elevata (imprenditori / dirigenti) e solo il 17% dalla classe operaia. Ai Tecnici, solo il 14% è figlio di laureati,  il 17% viene da classe elevata mentre il 30% dalla classe operaia. Ai Professionali, i figli della classe operaia sono il 40%, e il 40% dei genitori ha un titolo di studio pari o inferiore alla terza media. Questa è la fotografia di un sistema classista, che lo si accetti o no.

Ci sono evidentemente eccezioni, come il recente caso del Liceo Virgilio a Roma; persino chi scrive questo articolo è stato liceale figlio di non liceali, laureato figlio di non laureati. E non è nemmeno detto che la percezione della situazione sia accurata. Da un lato, questi episodi probabilmente esistevano anche prima che fosse di moda filmarli. Dall’altro, la violenza nelle scuole c’è sempre stata, come repressione autoritaria prima del ’68, come lotta studentesca negli anni ’70 e ’80. Quella più recente risulta più macabra perchè più frustrata, senza obiettivi, senza senso.

A me spaventa invece la risposta, sia dell’opinione pubblica sia dei presidi, che propone bocciatura o espulsione per i soggetti in questione, se non carcere e lavori forzati. Ma è allora questa la scuola denunciata da Don Milani come l’ospedale inutile, che cura i sani e respinge i malati? È davvero così che il nostro sistema, oltre al classismo strutturale, abdica al suo ruolo educativo? Se un ragazzino è irrecuperabile a quindici anni, che modello di scuola abbiamo creato? D’altra parte, “se non sono gigli son pur sempre figli, vittime di questo mondo”.

– L’Intervallo di Alessandro Storchi

 

Per approfondire:

Indagine e Banca Dati AlmaDiploma 2017;

Michele Serra – Amaca del 20 Aprile 2017 e poscritto;

Don Lorenzo Milani – Lettera a una professoressa (1967);

Fabrizio De André – La Città Vecchia (Canzoni, 1974).

 

Immagine di copertina: fotogramma da La guerra dei bottoni (1962).

 

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