Una priorità per il sistema scolastico: educare alla convivenza civile

Il mozzicone di sigaretta gettato in spiaggia, il sentirsi liberi di non essere informati, la considerazione della politica come di una cosa sporca oppure uno strumento per arricchirsi, la tassa non pagata, l’abuso edilizio, il falso invalido e potremmo proseguire per una giornata intera. Alla radice di molti dei mali che affliggono l’Italia contemporanea vi è senza dubbio un’allarmante carenza di civismo. Se consideriamo la diffusione dello spirito civico come intangible asset, indicatore di valore del capitale umano di un paese, capiamo che lì devono andare i nostri investimenti.  Qual è allora la risposta che il sistema scolastico italiano prova a dare a questa situazione?

La materia Educazione Civica venne introdotta per la prima volta nel 1958 dall’allora Ministro della Pubblica Istruzione Moro. Sulla carta due ore al mese obbligatorie nelle scuole medie e superiori affidate al docente di storia, nella pratica il progetto è rimasto perlopiù inattuato. Con l’ennesima riforma della scuola, è dall’anno scolastico 2010/2011 che si è passati al nuovo nome “Cittadinanza e Costituzione” e alla responsabilità dell’insegnamento distribuita tra più docenti. In questo modo ad aver ricevuto effettivamente l’insegnamento sono un’esigua minoranza degli studenti (34%), allievi fortunati di alcuni professori lungimiranti. Scelte incomprensibili per un’offerta formativa che non si pone l’obiettivo di soddisfare la domanda, se si pensa che l’81,2% degli studenti ritiene che la scuola dovrebbe occuparsi di più dell’educazione alla cittadinanza.

Nonostante le raccomandazioni del Consiglio d’Europa, l’Italia non è la sola a non dare molto peso all’insegnamento dell’educazione alla cittadinanza: le fa compagnia la Spagna, che introdusse la materia Educacion para la ciudadania con il governo Zapatero nel 2006 e la eliminò con il governo Rajoy nel 2016. A livello europeo Belgio (parte francofona), Estonia, Francia e Finlandia sono gli unici paesi che la offrono come materia obbligatoria a sé stante in maniera continuativa per tutto il percorso dell’istruzione generale a partire dal livello primario. Altra faccenda è il sistema educativo USA, nel quale 40 dei 50 stati hanno un corso specifico in educazione civica e/o conoscenza delle istituzioni. Per quanto criticabile di nazional-patriottismo all’americana, si tratta di un insegnamento che dà ai cittadini del futuro un senso del “noi” e permette loro di capire come funziona lo stato in cui vivono.

Ora, provando a mettersi nei panni dei policy makers di questo nostro Paese, che cosa si potrebbe fare? Possiamo ancora permetterci di avere studenti a cui -per esiguità di tempo- spesso non viene spiegata la genesi delle istituzioni repubblicane ed il significato della Costituzione? La materia ha bisogno di essere introdotta, con ore proprie, valutazioni e tutto ciò che spetta ad una regolare materia d’insegnamento. Visto l’elevato rendimento dei capitali investiti in istruzione, poca preoccupazione deve destare il peso economico della misura; non una spesa, ma un investimento per il futuro.  Un grande contributo a costo ridotto potrebbe poi arrivare dalle maree di volenterosi studenti delle facoltà delle scienze sociali (in primis storia, scienze politiche, giurisprudenza). Servizio civile, tirocini curricolari e formativi: innumerevoli potrebbero essere le forme attraverso cui articolare un produttivo trasferimento di conoscenze per un’educazione alla cittadinanza vera ed efficace. Questi vogliono essere solo umili spunti, ma la sensazione che qualcosa debba essere fatto è forte.

Fonti:
“L’ educazione alla cittadinanza nella scuola superiore italiana Sintesi di una indagine sui giovani diplomati (19-23 anni)”, 2016 – Associazione TreLLLe – Tab. 3

“L’ educazione alla cittadinanza nella scuola superiore italiana Sintesi di una indagine sui giovani diplomati (19-23 anni)”, 2016 – Associazione TreLLLe – Tab. 5

Recommendation Rec (2002)12 of the Committee of Ministers to member states on education for democratic citizenship – Council of Europe – https://search.coe.int/cm/Pages/result_details.aspx?ObjectID=09000016804f7b87

L’educazione alla cittadinanza a scuola in Europa, 2017, Eurydice, EU Publications – https://publications.europa.eu/en/publication-detail/-/publication/e0f2801c-184c-11e8-ac73-01aa75ed71a1/language-it 

Immagine di copertina:

Effetti del buon governo in città, di Ambrogio Lorenzetti (1338-1339) (immagine tratta da Google immagini).

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