Lettera di un professore di matematica ai suoi diplomati

Lettera professore matematica

Pubblichiamo la lettera aperta del Prof. Massimo Panontin, docente di Matematica presso l’IIS “Pascal” di Reggio Emilia.

Ragazzi, dopo le giuste fatiche, gli esami sono finiti con brillanti risultati. Le circostanze e il complesso meccanismo dell’assegnazione delle cattedre, ha voluto che trascorressimo insieme solo due anni scolastici: quello di seconda e quello di quinta. È stato sufficiente per conoscerci abbastanza bene e posso tranquillamente affermare che, a fronte delle tante notizie negative che arrivano dal mondo della scuola e dal mondo giovanile, noi stiamo dalla parte di quelle positive (che forse sarebbero anche le più numerose se tutti le divulgassero): nella scuola ci sono ancora docenti e studenti che ci credono. Credono che sia possibile costruire una comunità educativa fondata sul rispetto dei ruoli e sulla collaborazione. Credono che l’istruzione abbia un valore formativo ed educativo se svolto in un clima di reciproca stima e serena convivenza. Credono che lo studio non sia l’omologazione del pensiero ma la crescita della capacità critica di ciascuno.

Per cui ai miei ormai ex-studenti di 5M dico grazie. Grazie perché è incontrando studenti come voi che un insegnante ritrova ancora motivazioni e coraggio per continuare un mestiere che non regala spesso gratificazioni. Grazie a tutti perché insieme vi siete spesi per la classe e per la scuola, dando ciascuno il contributo che gli era possibile. Grazie perché possiamo pensare che il futuro del mondo è in buone mani. Insieme al grazie, l’augurio di non perdere mai di vista i valori che vi hanno accompagnato in questi cinque anni di scuola superiore.

Buona vita a tutti e a ciascuno.
Prof. Massimo Panontin

 

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